Per Natale voglio questa.

 

 

E finalmente

Iain Sinclair.

(Avrei potuto limitarmi a infilarlo nel Blogroll ma è una risorsa troppo importante per non metterla in primo piano. Senza contare che, l’avessi avuta a disposizione sette anni fa, avrei scritto la tesi di laurea andando un po’ meno alla cieca. Alt, però. Non è forse stato divertente andare alla cieca scrivendo di psicogeografia e altre amenità? Vabbé, questo il link).

Avevo dimenticato Wordle

Wordle: Breaking Dawn (italiano)

Your call is not important to us

When I’m in a public but confined space, such as a train carriage, and some deranged person begins to Samsung-soliloquise, I try to bring them to their senses by reading aloud from Schopenhauer (I carry a copy of The World as Will and Idea with me for just this purpose).

(Will Self).

A proposito di vecchi

Da qualche tempo sono in circolazione le ristampe di Crazy Rhythms (1980) e The Good Earth (1986) dei Feelies: edizioni asciuttissime con poche ma importanti pagine di booklet, mastering impeccabile che non gonfia troppo il suono (trattasi di dischi dalle dinamiche sempre in bilico tra l’esile e il deciso, soprattutto Crazy Rhythms), nessuna bonus track. O meglio, nessuna bonus track a sporcare la scaletta del Cd: le bonus ci sono ma sono scaricabili tramite codicillo incluso nella confezione. A tutto questo aggiungete che ogni album costa una decina di sterline (poco più di dieci euro, poco meno di ventimilalire: nel ‘92 ne spendevo venticinquemila per comprare un Cd nuovo, e mi sembravano tante) ordinandolo direttamente dalla Domino, con spese postali irrisorie e consegna fulminea.  E direte anche voi: così si fa.

(Il video qui sopra ritrae i Feelies minimali ed efficaci primo periodo, prima che si trasformassero nella cover band dei Neu! in salsa country che incise The Good Earth).

Cose viste (e da cancellare subito) in Corso Roma.

Il bambino di almeno cinque anni portato in giro in passeggino, con gambe accavallate, dito in bocca, espressione svogliata, jeans di marca, gel nei capelli e giubbottino Moncler da uno stipendio. Fotocopia della madre che lo porta in giro, peraltro.

Le Bikkenbergs da bambina di  zero mesi, le scarpe Armani da bambino di zero mesi: non puoi sapere già camminare, a cosa servono? E il bavaglino Armani Baby da venticinque euro. No, dico, vomitare sopra venticinque euro.

Le bambine-modelle dei Marchi Fighi di Abbigliamento da Piccoli, bambine di otto anni conciate come vacche di trentacinque.

Le madri che conciano le proprie figlie di otto anni come vacche di trentacinque: troppa fretta di vedere l’adulta che c’è in loro o di farle somigliare a sé per fingersi ancora e inutilmente bambine?

Aut-unno

Titolo orrendo per compilation si spera almeno piacevole.

La scaletta:

1. Orthodox – Marcha de la Santa Sangre
Spagnoli, iniziano Doom, proseguono sporcandosi di jazz e folk, giungono a un album, “Sentencia”, fatto soprattutto di improvvisazione. Immaginario da Settimana Santa Apocalittica. Questa è l’intro del disco e della compilation. Ciao Morricone.

2. Lou Barlow – One Machine, One Long Fight
Uno dei pezzi migliori da “Goodnight Unknown”, appena uscito su Domino Records. La batteria (a cura di Dale Crover) farcisce a dovere questo e altri pezzi e e ne irrobustisce la trama acustica. E Barlow è Barlow.

3. Dan Melchior und das Menace – Caffeine and Alcohol
Melchior (nella foto) è il re del 2009. Dal secondo disco pubblicato quest’anno, “Obscured by Fuzz”. Bzzzzzzzzz.

4. Jeffrey Novak – One of a Kind
Altro re dell’anno, altro pseudo-erede barrettiano oscurato dal fuzz. Questa è uscita su 45 giri ed è il pop più sensato del momento.

5. Sic Alps – Superlungs my Supergirl
Purtroppo non hanno inciso album, quest’anno, altrimenti sarebbero già nella top ten 2009. Questo è il lato B dell’ultimo singolo pubblicato la scorsa estate. L’ombra di Barrett si allunga anche qui, nella Terra dei Due Accordi di You Really Got Me.

6. The Dutchess and the Duke – Scorpio
L’unico difetto del loro secondo album, appena uscito,  è che ci sono troppi brani lenti/tristi. Presi a piccole dosi però sono impeccabili, e questo è uno dei migliori.

7. The Fall – Spectre vs Rector 2
I Fall stanno bene dappertutto.

8. Om – Cremation Ghat II
Brano lungo monotono e con parecchie velleità mistico-esoteriche a chiudere la compilation.  Olé.

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