Poi ti chiedi perché non vai più a vedere i concerti nei locali grossi di Milano: loro bravi, certo, ma il palco è troppo alto e troppo lontano, l’acustica satura di bassi ti ubriaca senza farti arrivare davvero la musica. E il pubblico sputa, a intervalli regolari, hipster da collezione di figurine – apparentemente poco divertiti e molto attenti a guardarsi in giro – talvolta più interessanti del concerto stesso, e tanto basta.
Unico dato di fatto è che l’età avanza. E che il Transilvania senza tombe è molto meglio.