Domani a Milano

Alle ore 18.00 presso lo Spazio Scopricoop di via Arona 15 (1° piano) si parla del Mestiere di Riflettere. Interverranno il sottoscritto e Denise Silvestri. Se avete intenzione di lanciare uova avvertiteci con un minimo anticipo che lasciamo a casa il vestito della domenica.

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È uscito Il mestiere di riflettere. Compratelo.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

(cioè, copio e incollo):

Di libri sulla traduzione ce ne sono tanti, ma questo è diverso, perché non tratta di teorie e strategie disancorate dalla realtà ma della quotidianità, quella fatta non solo di dizionari e glossari e
motori di ricerca, ma anche -e soprattutto- di scadenze vessatorie e redattori impietosi e correttori di bozze distratti, e ancora di editor amabili e colleghi affini e autori amici se non quasi fratelli (o sorelle).

Il mestiere di riflettere è un libro bellissimo: un caleidoscopio di storie che ben sintetizzano quella vita agrodolce (così la chiama la preziosa Anna Mioni) che è la vita di ciascun traduttore, fatta sì di
gioie, ma anche no. Alcune pagine raccontano il mestiere, altre un libro -in superficie, in profondità- e altre ancora i rapporti -quasi a voler sfatare quel (quasi) falso mito della solitudine del traduttore- con le redazioni delle case editrici, con gli autori, con i colleghi, e ci sono anche pagine che raccontano di come si crea quell’osmosi che ha del magico tra un libro e un traduttore, qualcosa che solo chi l’ha provato conosce.

Le parole sono quelle di alcuni tra i più brillanti traduttori editoriali italiani. In rigoroso ordine alfabetico: Federica Aceto (Magic Kingdom di Stanley Elkin), Susanna Basso (La vista da Castle
Rock di Alice Munro), Rossella Bernascone (Calum il rosso di Alistair McLeod), Emanuela Bonacorsi (Capelvenere di Mikhail Shishkin), Rosaria Contestabile (Da madre a madre di Sindiwe Magona), Federica D’Alessio e Chiara Marmugi (Eclipse di Stephenie Meyer), Riccardo Duranti (Festa
di nozze di John Berger), Luca Fusari (Krautrocksampler di Julian Cope), Daniele A. Gewurz (Il pozzo delle trame perdute di Jasper Fforde) Giuseppe Iacobaci (Cargo di orchidee di Susan Musgrave), Eva Kampmann (Gilead di Marilynne Robinson), Anna Mioni (Il bazooka delle verità di Sam Lipsyte), Daniele Petruccioli (Lettere di Mark Dunn), Laura Prandino e Isabella Zani (GraceLand di Chris Abani), Anna
Rusconi (L’arte della scrittura di Lu Ji), Lisa Scarpa (La storia del soldato che riparò il grammofono di Saša Stanišić), Denise Silvestri (Boys don’t cry di Il’ja Stogoff), Andrea Sirotti (Mister Pip di Lloyd
Jones), Paola Vallerga (Gasogramma di Serge Gainsbourg). La prefazione è di Chiara Manfrinato e la postfazione, necessaria, è di Marina Rullo.

*Qui, per una volta, gli autori sono i traduttori*.

Di questo libro si parla domattina alle 11.00 nel contesto delle VI Giornate della Traduzione, presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Presentano/moderano/chiacchierano: Chiara Manfrinato, Emanuela Bonacorsi, Chiara Marmugi, Anna Mioni.