Old Time Relijun – Magnolia, Milano, 8/5/08

Ci sanno ancora fare, la nuova batterista fa sempre le solite tre-quattro cose ma le fa bene, l’elemento aggiunto (Benjamin, fratello del grandioso contrabbassista Aaron Hartman) riempie a dovere e consente a Arrington de Dionyso di concentrarsi su chitarra, cantato e occhiatacce estatiche verso il pubblico – le cose che gli riescono meglio, per quanto mi riguarda, più delle varie pippe e pernacchiette con clarinetto, scacciapensieri eccetera.

Versione di “Cold Water” fra le cose più potenti ed emozionanti ascoltate di recente. Anzi, era parecchio che un concerto non mi coinvolgeva così.

Molto bravi anche gli AIDS Wolf che hanno aperto: come suggerisce l’amico L.D.B:, “sembravano gli US Maple suonati a 78 giri e ancora più stronzi”. Peccato per la cantante, solita urlatrice no-wave che dà soltanto fastidio; il gruppo (chitarra, chitarra – baritono? – e batteria violenta) ci sa fare e in venti minuti viene, vede e vince.

Prossimo taglio di capelli: tutti corti con ciuffo lunghissimo da una parte.

Oggi gita a Torino per questa e questa conferenza.

Old Time Relijun

Visti l’ultima volta quattro anni fa nell’ormai defunto CSOA Garibaldi, a Milano, è andò così. Stasera replicano all’Arci Magnolia, Idroscalo, sempre Milano. Vedremo.

In alternativa c’è anche questo personaggio al For Sale di Piacenza: come al solito, o niente o troppo.