L’erba del vicino (londinese) è sempre più verde

(quand’è che ho scritto che non è una grandissima idea quella dell’Artista che propone dal vivo il suo album più celebre?)

lagwafis-live

Macché classifica.

Ovvero: non ce la faccio più a stilare gli elenchini del meglio e del peggio dell’anno. Probabilmente ho raggiunto l’età anagrafica dopo la quale tutto si sedimenta in un continuum unico e le differenze fra gli anni si fanno sempre più labili (perché i neuroni hanno altro a cui badare, suppongo).

Quindi, qualche bel video del 2008 e tanti auguri a tutti.

Sic Alps: Interstellar Overdrive
Gruppo dell’anno, album (U.S. Ez) dell’anno, concerto dell’anno.

Spiritualized: You Lie You Cheat
Miglior concerto annullato dell’anno – grazie ancora ai controllori di volo di Padova.

Raconteurs: Many Shades of Black
Miglior “disco che avrebbe anche potuto non piacermi” del 2008

Fag Cop: Attack of the Killer Bong Rip
Nient’altro da aggiungere.

Il vero disco dell’anno, comunque, è stato un altro.

ENAV

Certo, avevamo già i biglietti in tasca, ma stasera gli Spiritualized a Bologna non ci suonano. Il perché chiedetelo a loro.

Anima in fiamme

Certo, è sempre un po’ scontato legare le vicissitudini discografiche di un artista alla sua biografia, ma come fare altrimenti quando si parla di Jason Pierce, alias J Spaceman? Sin dai tempi degli Spacemen 3 Pierce mette in scena una rappresentazione di se stesso intimamente legata a certi disagi/vizietti personali (la droga, tanto per citarne uno), e ormai si fa fatica a non seguire la traiettoria dei suoi Spiritualized (la cui formazione peraltro è vittima di continue ristrutturazioni forzate, in perfetto stile mark-e-smithiano) senza associarla a chissà quale caduta o rinascita di Jason.

Tra qualche giorno esce “Songs in A&E”, la cui vicenda è legata a doppio filo a certi guai che Pierce ha dovuto affrontare negli ultimi anni: cellulite periorbitale e polmonite bilaterale, assieme, sullo stesso palco, nello stesso uomo, nel bel mezzo delle sessioni di registrazioni dell’album erede del sottovalutato “Amazing Grace”. Jason ci ha davvero quasi lasciato la pelle, ma con pazienza e con fatica è riuscito a terminare un disco in cui si respira davvero l’atmosfera dello scampato pericolo. Pochissime sono le cavalcate elettriche che ci hanno fatto innamorare di lui, tante le canzoni semplici e senza pretese, a volte pregne di una tensione e di un nervosismo latente davvero notevoli, altre immerse in un clima da sospiro di sollievo (esempio: il primo singolo Soul on Fire, video come al solito bellissimo).

Poi è ovvio che gli Spiritualized che da queste parti idolatriamo sono questi oppure questi, allucinati o elettrici in piena botta da stroboscopiche, ma “Songs in A&E” (titolo stupendo) resta un disco molto valido
per l’ascoltatore medio, e per il fan un episodio prezioso della saga di J Spaceman.

Gli Spiritualized saranno in concerto all’Estragon di Bologna il prossimo 30 maggio, e dopo il tour acustico del 2007/2008 torneranno elettrici, lo dice Pierce in persona.