Listini #1

Ovvero: fortunatamente 8tracks è abbastanza popolato da risparmiarmi, in molti casi, di caricare io stesso le tracce. Così, in cinque minuti cinque, ho pescato dal database (con una sola aggiunta) questo best of duemila (l’anno non il decennio), anzi un selezioni varie dall’anno duemila in previsione di un listone del decennio che – statene certi – non finirò mai.

La scaletta:

1. Broadcast – Come On Let’s Go (da “The Noise Made By People”)
Ci fu un tempo in cui tutti parlavano di exotica, Space Age Bachelor Pad Music e corbellerie del genere. Mai approfondito. Non mi piacevano neanche gli Stereolab, per dire. Questi invece boh, visti una notte su Videomusic, presi e mai mollati. Prima che l’idea di vintage dilagasse (forse è un po’ anche colpa loro).

2. Primal Scream – Kill All Hippies (da “XTRMNTR”)
Più nuovi Stones quando spippolano con i synth che quando giocano a fare i nuovi Stones. Il brano in questione (come del resto l’album che lo contiene) ridefinisce il concetto di “faccio il cazzo che voglio perché ho carisma da vendere” per gli anni 2000. Vetta irraggiungibile e tuttora ambita da parvenus vari.

3. Old Time Relijun – Carcerato (da “La sirena de pecera”)
CARCERATTTTOOOOOOOO!

4. Elliott Smith – Everything Reminds Me of Her (da “Figure 8”)
Quell’anno i due dischi beatlesiani più suonati nel Cd-player portatile (dio come passa il tempo) erano il suo (versante McCartney) e quello di Badly Drawn Boy (versante Lennon).

5. Johnny Cash – I Won’t Back Down (da “American III – Solitary Man”)
Bla bla bla Johhny Cash bla bla bla bla American III bla bla bla Tom Petty bla bla bla Personal Jesus bla bla bla bla The Mercy Seat bla bla bla Rick Rubin.

6. Super Furry Animals – Ysbeidiau Heulog (da “Mwng”)
Dal primo e per ora unico e ultimo album dei SFA in gallese. Quel tocco di esotismo che deriva dal non capire un’acca dei testi + il clima rilassato e cazzeggiante tipico loro, ma elevato a potenza dal contesto “non abbiamo più un’etichetta e facciamo quel che ci pare” = uno degli almeno tre grandi dischi che hanno pubblicato dal 2000 a oggi.

7. Badly Drawn Boy – Everybodys Stalking (da “The Hour of Bewilderbeast”)
Quell’anno i due dischi beatlesiani più suonati nel Cd-player portatile (dio come passa il tempo) erano il suo (versante Lennon con un tocco di Nilsson) e quello di Elliott Smith (versante McCartney)

8. Motorpsycho – Stained Glass (da “Let Them Eat Cake”)
Grandissima idea quella di sciogliersi all’alba del decennio dopo un disco diverso dal solito e comunque molto bello, scongiurando la proverbiale parabola discendente.

9. Oneida – Double Lock Your Mind (da “Anthem of the Moon”)
L’avevo messa per chiudere in bellezza, poi mi sono accorto che è del 2001.

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