Alex Chilton così al volo

Il modo migliore di omaggiarlo sarebbe una compilation, ma non ho abbastanza banda per caricarla (se non in quattro giorni di connessione ininterrotta). Quindi, qualche titolo a caso e niente link (vado a memoria, senza scaffale dei cd e senza google):

The ballad of El Goodo e Thirteen da “#1 Record”, uno dei pezzi a cui dobbiamo l’esistenza dei Teenage Fanclub (la seconda soprattutto è una delle canzoni d’amore adolescenziale più belle dell’universo);

In the Street, sempre da “#1 Record”, a firma Bell/Chilton, forse più di Bell che di Chilton, a cui dobbiamo l’esistenza di “That 70’s Show” di cui per giunta era sigla iniziale;

The Letter dei Box Tops, che razza di voce aveva già a sedici anni;

September Gurls da “Radio City” dei Big Star, Bangles, Paisley Underground, quel filo di malinconia di fine estate eccetera;

Tutto “Sisters Lovers” dei Big Star, ovvero il fascino del disordine emotivo e sonoro in forma di canzonetta, almeno per come lo intendo io;

Le cover di “Volare” e “Il Ribelle”, la prima da non so quale disco, la seconda si trova su youtube, penso;

“Alex Chilton” dei Replacements;

Il primo dei Cramps, prodotto da Alex Chilton.

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2 pensieri riguardo “Alex Chilton così al volo

  1. oddio. ecco, mi sembra giusto così: d’ora in poi facciamo che saltiamo la necro-notizia (ce ne saranno sempre di più, inevitabile) e avanti con un serio programma di ri-ascolti. grazie.

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