Dieci

E dopo i Dischi Caldi, la top ten: al decimo posto Kurt Vile – Smoke Ring for My Halo. È in giro da qualche anno, ha fatto altri dischi, tutti degni dell’ultimo che tuttavia nel 2011 gli ha dato visibilità in lidi più à la page di questo, oscilla costantemente tra la canzone-con-ritornelli-e-inciso e il loop di accordi con cinque-sei sovraincisioni di chitarra (controllare di quanta gente ha bisogno per fare le stesse cose dal vivo), sa dove mettere le mani ma non è quello che si dice un virtuoso – arrangia meglio di quanto sappia suonare in assolo – è il Disco da Macchina dell’anno, è il nuovo Tom Petty per chi non ha mai ascoltato Tom Petty (che a me, escluso “Wildflowers”, non piace).

(ha suonato anche nel disco di J Mascis)

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